domenica 28 settembre 2014

LA VITA DI N.MORETTI COME UNA PALOMBELLA A FONDO CAMPO: DA "INTELLETTUALE CRITICO" A "INTELLETTUALE ASSENTE"

 (Difficoltà: 1,1/5)

N.Moretti, comico di partito
 Oggi sul Fatto Quotidiano online è apparso un editoriale di Andrea Scanzi nel quale il giornalista lamenta il silenzio di Nanni Moretti di fronte alle alleanze proibite e alla politica scavezza-lavoratore (leggasi tra le altre cose “abolizione dell'Art. 18") dell'attuale governo Pd, per tacer di tutto il resto.
Già mi sono occupato di Benigni la settimana scorsa. Ma per quanto non sia esperto di Moretti e abbia sempre trovato i suoi film autoreferenziali, dilettantistici e farciti di un esibizionismo pseudo-intellettuale a tratti irritante e spesso noioso (Moretti è un Woody Allen politicizzato, ma meno intelligente e divertente), devo dire che la sua posizione mi pare più coerente di quella di Benigni. Dico ciò in particolare sulla stregua della famosa frase di Moretti, ripresa da Scanzi: “Con questi leader non vinceremo mai.” Ebbene, questa frase sembra offrire evidenza del fatto che in tutti questi anni Moretti avesse a cuore non tanto il bene del Paese e dei lavoratori, ma il bene del proprio partito. Era importante vincere, Renzi ha vinto e quindi va bene così, la critica si può placare. Era lecito aspettarsi qualcosa di diverso da un intellettuale da sempre politicizzato e tanto più se di sinistra? La Sinistra in questo paese è sempre stata una truffa ai danni dei propri elettori, un partito che ha lucrato per decenni sulla voglia popolare di una alternativa alla palude democristiana, tradendo ideali e aspettative con sorprendente sistematicità.


Ma naturalmente il silenzio dei grandi comici “intellettuali” di sinistra si può interpretare in altro modo, e cioè con l'ascesa del M5S come un'alternativa politica seria, dopo decenni di mezze intese politiche tra parti sulla carta antagonistiche. Per soffocare quest'istanza di cambiamento, per una volta reale e concreta, si tollera l'extrema ratio (“extrema” si fa per dire, in quanto costituisce ormai per la Sinistra italiana una consuetudine) dell'alleanza con pregiudicati e mafiosi.
Se di ciò è contento Nanni Moretti, figuriamoci il resto del 40,81%.

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