sabato 15 marzo 2014
domenica 9 marzo 2014
IL POTERE DEL TERRORISMO
Un giorno, uscito da casa, la mia
attenzione fu catturata da una copiosa nuvola di fumo che usciva dal
tetto del palazzo di fronte. Il punto di uscita di quel fumo, più
denso del normale, mi era nascosto alla vista. Rientrai a casa e
chiamai i pompieri, illustrando a un'operatrice i dettagli di quella
che credevo un'emergenza. Dovetti anche elencare le mie generalità,
come forma di tutela contro le bravate di perditempo e mitomani.
lunedì 17 febbraio 2014
LA SECONDA POSSIBILITA'
(Difficoltà: 1.3/5)
Per principio, è giusto dare a chiunque
abbia sbagliato una seconda possibilità. Ma con delle eccezioni, e a patto di stabilire delle condizioni precise.
Un
condottiero di valore assoluto come Carlo Magno accordava una seconda
possibilità perfino ai traditori, applicando il ragionamento che da
quel momento in poi queste persone avrebbero saputo far tesoro della
nuova fiducia accordata, ben sapendo che, tradendola una seconda volta, avrebbero pagato anche per la prima.
martedì 11 febbraio 2014
LA SAGGEZZA CHE SI DIMENTICA
(Difficoltà: 1,8/5)
Il potere e il fascino della saggezza fanno sempre
leva sulla scarsa memoria storica, perchè se l'umanità avesse memoria, certi proclami e certe massime le sembrerebbero inutili
rimasticature.
La scarsa memoria storica fa la fortuna di tutti i
filosofi, i saggi e i santoni sputasentenze del nostro tempo. Quello
che è un consiglio affatto normale, naturale deposito di un
esperienza per errori fatta da chi ci ha preceduto nei secoli e millenni, diventa allora
una rivelazione, un'epifania del buon senso, un monito di rara
intelligenza.
lunedì 3 febbraio 2014
NEL CUORE DI HOLLYWOOD: LA FIGURA DELLO "SCANZONATO"
(Difficoltà: 2,7/5)
Chi ha visto film come “Il paradiso
può attendere” o “Ti presento Joe Black”, avrà familiarizzato
con la figura dello "scanzonato", uno stilema caratteriale
particolarmente caro a Hollywood. Se esiste una modello di personalità che si può dire inesistente in natura e frutto dell'ambigua
creatività pseudo-letteraria della "mecca del cinema", questa è lo scanzonato.
Tramite la figura dello "scanzonato", Hollywood tratta il tema – interessante e promettente
in sé - di un punto di vista “altro”, di una prospettiva neutra
sul mondo e sulla condizione umana, ma lo fa con la volgarità tipica
della sua natura di macchina da soldi.
lunedì 27 gennaio 2014
LA VERITA' DEL "LUOGO COMUNE" OVVERO "COME TI NEUTRALIZZO LA VERITA'"
(Difficoltà: 4,3/5)
Quando
l'informazione capita in cattive mani, succedono cose strane. Per fare
un esempio, una cosa naturalmente falsa diventa vera se la sua
supposta verità diventa un tam-tam ipnotico, uno slogan ossessivo.
Ma succede anche il contrario, e cioè che una cosa naturalmente vera
diventa allo stesso modo falsa se si vuole che così sia.
Quando
l'informazione capita in cattive mani, succedono cose strane. Per fare
un esempio, una cosa naturalmente falsa diventa vera se la sua
supposta verità diventa un tam-tam ipnotico, uno slogan ossessivo.
Ma succede anche il contrario, e cioè che una cosa naturalmente vera
diventa allo stesso modo falsa se si vuole che così sia.
C'è
poi una terza via, più diretta al metodo. Se una persona di buona
volontà si ostina a ripetere una cosa naturalmente vera proprio
perchè è vera ma sente che la sua verità non è stata pienamente
riconosciuta, viene contrastato dai falsari della verità, che
rispolverano il concetto di “luogo comune”.
lunedì 20 gennaio 2014
LA SCARSA MEMORIA DEGLI ITALIANI
(Difficoltà: 3,8/5)
Voci critiche hanno diffuso l'opinione
che il popolo italiano abbia in genere pochissima memoria storica.
Non è certo da questo palco che può venire una rettifica a questa
idea. La memoria
dell'Italiano medio è talmente volatile, e la sua capacità di
tenere una medesima posizione ideale talmente transeunte, che gli
unici sondaggi che contano sarebbero quelli del giorno prima, quando
però, nel caso delle intenzioni di voto, la regola del silenzio
elettorale li renderebbe impossibili.
lunedì 6 gennaio 2014
RE E GIULLARI
(Difficoltà: 1/5)
In un lontano tempo popolato di principi e re, il giullare di corte era molto più di un buffone, di un intrattenitore. Era quello che oggi diremmo "comico satirico". Egli svolgeva un ruolo preciso nei confronti del re di cui era al servizio. Nell'esporgli in modo allusivo e scherzoso i suoi difetti, il giullare costringeva il sovrano a non prendersi troppo sul serio, a capire i propri limiti, a mantenere i piedi per terra, a ricordarsi della propria umanità.
Per
ottenere questo effetto, era naturalmente essenziale che giullare e
re rimanessero soggetti distinti.
Il nostro politico, al contrario, incarna le due figure nella stessa persona:
Il nostro politico, al contrario, incarna le due figure nella stessa persona:
giovedì 2 gennaio 2014
LINGUAGGIO DEL POTERE E POTERE DEL LINGUAGGIO
(Difficoltà: 4,2/5)
Ormai, la nostra società ci ha portati a considerare il
linguaggio come una cosetta inutile e ininfluente, retorica fatta a
posta per scansare l'azione. E non è un caso che ciò risulti tanto
più vero in una realtà in cui chi dovrebbe agire tende a
soppiantare l'opera con il temporeggiare interlocutorio e con una
retorica più o meno seducente.
lunedì 23 dicembre 2013
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