domenica 14 settembre 2014

DIECIMILA COSE CHE MI FANNO INCAZZARE/9982

(Difficoltà: 1,3/5)






Visto l'imminente inizio di una nuova stagione di quel distillato di nascondimento e 


menzogna che sono i talk show politici, ho pensato a un piccolo sforzo poetico. Pensatelo


  alla stregua di  un'inaugurazione, ma questa volta dal punto di vista dello spettatore. E 


comunque lo spettro della poesia in questione si estende all'offerta tele-informativa tutta,


 quindi  Vespa e Floris non si montino la testa.











INFOTAINMENT












Voraci palinsesti,



dove in oliati condotti


 
poltigliosa feccia si barcamena



con rubricato assenso



e ampollose pompe



in trucido plagio.






E noi lì, larve antropomorfe



d'anima salassate.












domenica 7 settembre 2014

SUGGERIMENTO PER UNA PIU' ACCORTA LOTTA AL RAZZISMO

(Difficoltà: 3,6/5) 

Adorno e Horkheimer, "Frankfurter Schule"
Horkheimer e Adorno
Nel trattare il problema dell'antisemitismo, Adorno e Horkheimer, della “Scuola di Francoforte”, erano della convinzione che la reazione antirazzista di porre gli Ebrei come un popolo dalle qualità (intellettuali o d'altro tipo) superiori fosse un pregiudizio uguale e contrario a quello dell'antisemitismo.
L'atteggiamento corretto contro il razzismo

domenica 31 agosto 2014

"COMODITA'" E "RAPPORTO COSTI-BENEFICI" NELL'EPOCA DEL CONSUMISMO DIFFUSO

(Difficoltà: 4,1/5)

"Lavora, acquista, consuma, crepa."
Vorrei iniziare una rassegna degli oggetti di consumo che meglio sono in grado di illustrare gli eccessi di quella che – pur consci della stanchezza che accompagna questa definizione dopo un secolo di sproloqui sociologistici – ci ostiniamo a definire “società del consumo” o “consumismo”.

domenica 24 agosto 2014

DIECIMILA COSE CHE MI FANNO INCAZZARE/9983

(Difficoltà (1,9/5)

"MA SI', SE STAI A BADARE A TUTTO..." 
 

Homer Simpson non sta lì a badare a niente...
Homer Simpson
Se c'è una cosa che mi fa incazzare è la frase: “Ma sì se stai a badare a tutto...” Estrapolata dal contesto creato dall'osservazione di cui è risposta, la frase può non dire nulla a più d'un lettore. Ecco quindi esempi che valgono più di una spiegazione:
  • “Controlla l'etichetta dei prodotti che mangi, potrebbero esserci sostanze cancerogene.” “Ma sì se stai a badare a tutto, non vivi più.”
  • “Vacci piano con l'uso del telefonino. Si dice che un uso eccessivo sia pericoloso.” “Ma sì se stai a badare a tutto quello che si dice...”
  • “Evita il sesso non protetto, l'AIDS non è ancora stato sconfitto.” “Ma sì se stai lì a badare a tutto, non esci più di casa.”

domenica 17 agosto 2014

LA COMUNICAZIONE DELL'INUTILE CONSUMABILE: IL "SELFIE" COME "BUZZWORD"

 Difficoltà (3,9/5)

Storia del selfie: dalle origini...... ai nostri giorni
Chiunque pensi che la parola “selfie” abbia una colorazione sessuale, rimarrà deluso.
Ogni tanto una parola – sì, non un fatto e nemmeno una frase, solo “una parola” - tiene banco sui giornali per un ampio lasso di tempo. In questi giorni e mesi, questa parola è appunto: “Selfie”.
Il fatto curioso è che questa volta il termine è autenticamente inglese, e non una volgare traslitterazione di qualche “creativo” nostrano, o un termine esistente nella lingua di Shakespeare ma da noi male applicato.

venerdì 1 agosto 2014

I NUOVI "PADRI" DEL GIORNALISMO ITALIANO, GARBATI GUARDIANI DELL'ERA INCIUCISTA

 (Difficoltà: (1,1/5)


Ferruccio "occhiali in mano" De Bortoli
Ferruccio de Bortoli in un'esibizione del suo garbo
Ci tocca parlare anche di questo...
E' notizia di oggi che Ferruccio De Bortoli se ne va dal Corriere. Non per dimissioni, come lui tiene a precisare. Delle motivazioni della rescissione del rapporto non è dato sapere. E meno male che RCS, la società che incorpora il Corsera, è quotata in Borsa, e tenuta - in teoria - alla trasparenza, e non solo dei conti.

giovedì 19 giugno 2014

LO SPORT SPAGNOLO E IL DOPING: UN CASO?

(Difficoltà: 3.5/5)

Il Dott. Eufemiano Fuentes
Il dott. Eufemiano Fuentes
E' stupefacente come anche fatti di cronaca certificati non modifichino il rapporto tra l'opinione pubblica e lo sport. Quasi come se questo si fosse costituito un suo vacuum autoreferenziale che lo impermeabilizza da ogni elemento esterno. O come se tale elemento esterno, quando reclami in maniera assordante la sua realtà, venisse fagocitato nella fantasmagoria del tifo, sciogliendosi in essa.

sabato 31 maggio 2014

"LA NEGAZIONE DEL SENSO": RIFLESSIONE SU INDUSTRIA CULTURALE E DIVISIONE DEL LAVORO

(Difficoltà: 4,6/5)

Giano Bifronte
Giano Bifronte
A) Nell'ambito dell'intellighenzia di ogni dove, ci sono “i profeti del giorno dopo”, quelli che scambiano presente con passato, la constatazione del fatto con la previsione dello stesso, in una sorta di riformulazione (per forza arbitraria) della consecutio temporum. Viene da chiedersi se uno dei motivi - oltre al fatto che non hanno nulla da dire o che non sanno scrivere - per cui ciò che scrivono risulta spesso tanto oscuro e incomprensibile non sia che post factum tutto quanto detto può essere ripescato e reinterpretato (da loro ma più frequentemente da altri) alla luce dei nuovi accadimenti per estorcergli previsioni che in realtà non hanno mai avuto luogo, in una specie di "sindrome da esegeta di Nostradamus".

martedì 29 aprile 2014

MERITOCRAZIA E QUALITA' DEL VIVERE SOCIALE: LE ENORMI RESPONSABILITA' DELL'EDUCATORE

(Difficoltà: 3,3/5)


Locandina del film "Bad Teacher" con Cameron Diaz
"Bad Teacher" con Cameron Diaz
L'importanza della scuola sta anche in ciò che ne fa uno strumento delicatissimo: la gestione del merito. La capacità dell'educatore di insularsi da sentimenti personali di simpatia o antipatia e di mantenere freddezza e obiettività nel momento di valutare un lavoro è cruciale per crescere un cittadino che, provvisto di sana autostima, riuscirà quindi a ben distinguere i fallimenti che dipendono da lui da quelli che dipendono dal sistema o da ogni altra evenienza esterna. Il rischio di un scorretta applicazione del criterio del compenso in campo educativo rischia di generare un cittadino propenso a introiettare le cause dei suoi insuccessi, anche quando è chiaro che le responsabilità stanno all'esterno, cioè in una società che non si fa interprete dello spirito meritocratico.

domenica 13 aprile 2014

"IL RE E' NUDO": DUE PAROLE SULL'IDEOLOGIA

(Difficoltà: 1.8/5) 

"I vestiti nuovi dell'imperatore"
"I Vestiti Nuovi dell'Imperatore"
Nella mia mente, associo il concetto di ideologia al messaggio della celebre favola di Andersen ("I vestiti nuovi dell'imperatore"). La storia qualcuno la conoscerà: due imbroglioni forniscono al Re un vestito immaginario, la cui vista è preclusa ai soli "indegni", facendogli credere che è il più bello e appariscente.