domenica 2 novembre 2014

IL VOLTO GENTILE DEL RIFORMISMO PIDUISTA: MARIA ELENA BOSCHI

(Difficoltà: 1,6/5)

Forza Italia e Pd: è vero amore
Da qualche anno, ormai, il motto della nuova retorica del potere è solo uno: “Giovane è bello; e se è donna è pure meglio.” Come dar torto, a prima vista, alla materia prima di questo refrain assillante? Dopotutto, non è forse vero che la politica italiana è impaludata da almeno mezzo secolo? Non è vero che, se si eccettuano poche simboliche mosche bianche come Nilde Iotti e Veronica Pivetti, il panorama politico è stato dominato da sempre da vecchie cariatidi di sesso maschile?

domenica 26 ottobre 2014

"IN PRINCIPIO ERA IL NULLA": LA PAROLA "MULTIMEDIA" COME "BUZZWORD"

Difficoltà (4,3/5)


Buzzword
"Buzzword"
Il termine “multimedia” è la classica buzzword. Come tutte le parole inventate per essere date in pasto all'immaginario collettivo in un contesto consumistico, esso è fungibile in quanto non conta di un'identità ben definita e il suo impiego è affetto da irredimibili tratti di ambiguità.

domenica 19 ottobre 2014

10MILA COSE CHE MI FANNO INCAZZARE/9979

(Difficoltà: 4/5)

L'UOVO DI COLOMBO: COME IL POTERE IN ITALIA
METTE A TACERE LA CRITICA


Travaglio e Burlando
Burlando: un uomo, un gerundio
Se c'è una cosa che mi fa incazzare è il richiamo alla buona educazione, e mi spiego. Non mi riferisco ovviamente al richiamo in quanto tale, che è doveroso per un bambino, ma ha già meno senso per un adulto, per il quale ciò che è fatto è fatto. Mi riferisco piuttosto alla forma di richiamo alla buona educazione e al “rispetto” che è illustrato dal rimprovero di Santoro a Travaglio nell'ultima puntata di “Servizio Pubblico”.

domenica 12 ottobre 2014

10MILA COSE CHE MI FANNO INCAZZARE/9980

(Difficoltà: 3,2/5)

STUDIO DELLA LINGUACCIA ITALIANA: L'USO IMPROPRIO
DELLA PAROLA "IMPORTANTE"


La "linguaccia italiana"
Se c'è una cosa che mi fa incazzare è l'utilizzo improprio della parola “importante”. Al minuto 10:55 di questo video si sente la pidina Moretti dire: “I costi evidentemente saranno importanti”. Questo è un uso quantitativo dell'aggettivo “importante” che è indice di scarsa attenzione o conoscenza lessicale oltre che di permeabilità alle mode più grossolane: l'utilizzo improprio del termine “importante” è infatti cosa relativamente recente che origina probabilmente dal mondo del calcio.

domenica 5 ottobre 2014

DIECIMILA COSE CHE MI FANNO INCAZZARE/9981

 (Difficoltà: 2,5/5)

"TRECCE DI STORIA"
(una poesia breve)

Gengis Khan
Che il tempo attenui i ricordi e il portato emotivo e sensibile delle esperienze è una fatalità incontrastabile. Ma sul piano della narrazione storica, un imperativo morale vuole che accanto alla conservazione della memoria dei fatti vi sia anche la coerenza del giudizio su fatti e persone. Purtroppo, questo non accade sempre. Capita così che personaggi discutibili o negativi della Storia vengano con il tempo rivalutati, certo per via del filtro narcotizzante del tempo, che offusca, abbellisce, attenua; ma soprattutto per effetto di un revisionismo politicizzato che, dài e dài, si sedimenta poi nella coscienza pubblica.

domenica 28 settembre 2014

LA VITA DI N.MORETTI COME UNA PALOMBELLA A FONDO CAMPO: DA "INTELLETTUALE CRITICO" A "INTELLETTUALE ASSENTE"

 (Difficoltà: 1,1/5)

N.Moretti, comico di partito
 Oggi sul Fatto Quotidiano online è apparso un editoriale di Andrea Scanzi nel quale il giornalista lamenta il silenzio di Nanni Moretti di fronte alle alleanze proibite e alla politica scavezza-lavoratore (leggasi tra le altre cose “abolizione dell'Art. 18") dell'attuale governo Pd, per tacer di tutto il resto.

domenica 14 settembre 2014

DIECIMILA COSE CHE MI FANNO INCAZZARE/9982

(Difficoltà: 1,3/5)






Visto l'imminente inizio di una nuova stagione di quel distillato di nascondimento e 


menzogna che sono i talk show politici, ho pensato a un piccolo sforzo poetico. Pensatelo


  alla stregua di  un'inaugurazione, ma questa volta dal punto di vista dello spettatore. E 


comunque lo spettro della poesia in questione si estende all'offerta tele-informativa tutta,


 quindi  Vespa e Floris non si montino la testa.











INFOTAINMENT












Voraci palinsesti,



dove in oliati condotti


 
poltigliosa feccia si barcamena



con rubricato assenso



e ampollose pompe



in trucido plagio.






E noi lì, larve antropomorfe



d'anima salassate.












domenica 7 settembre 2014

SUGGERIMENTO PER UNA PIU' ACCORTA LOTTA AL RAZZISMO

(Difficoltà: 3,6/5) 

Adorno e Horkheimer, "Frankfurter Schule"
Horkheimer e Adorno
Nel trattare il problema dell'antisemitismo, Adorno e Horkheimer, della “Scuola di Francoforte”, erano della convinzione che la reazione antirazzista di porre gli Ebrei come un popolo dalle qualità (intellettuali o d'altro tipo) superiori fosse un pregiudizio uguale e contrario a quello dell'antisemitismo.
L'atteggiamento corretto contro il razzismo

domenica 31 agosto 2014

"COMODITA'" E "RAPPORTO COSTI-BENEFICI" NELL'EPOCA DEL CONSUMISMO DIFFUSO

(Difficoltà: 4,1/5)

"Lavora, acquista, consuma, crepa."
Vorrei iniziare una rassegna degli oggetti di consumo che meglio sono in grado di illustrare gli eccessi di quella che – pur consci della stanchezza che accompagna questa definizione dopo un secolo di sproloqui sociologistici – ci ostiniamo a definire “società del consumo” o “consumismo”.

domenica 24 agosto 2014

DIECIMILA COSE CHE MI FANNO INCAZZARE/9983

(Difficoltà (1,9/5)

"MA SI', SE STAI A BADARE A TUTTO..." 
 

Homer Simpson non sta lì a badare a niente...
Homer Simpson
Se c'è una cosa che mi fa incazzare è la frase: “Ma sì se stai a badare a tutto...” Estrapolata dal contesto creato dall'osservazione di cui è risposta, la frase può non dire nulla a più d'un lettore. Ecco quindi esempi che valgono più di una spiegazione:
  • “Controlla l'etichetta dei prodotti che mangi, potrebbero esserci sostanze cancerogene.” “Ma sì se stai a badare a tutto, non vivi più.”
  • “Vacci piano con l'uso del telefonino. Si dice che un uso eccessivo sia pericoloso.” “Ma sì se stai a badare a tutto quello che si dice...”
  • “Evita il sesso non protetto, l'AIDS non è ancora stato sconfitto.” “Ma sì se stai lì a badare a tutto, non esci più di casa.”

domenica 17 agosto 2014

LA COMUNICAZIONE DELL'INUTILE CONSUMABILE: IL "SELFIE" COME "BUZZWORD"

 Difficoltà (3,9/5)

Storia del selfie: dalle origini...... ai nostri giorni
Chiunque pensi che la parola “selfie” abbia una colorazione sessuale, rimarrà deluso.
Ogni tanto una parola – sì, non un fatto e nemmeno una frase, solo “una parola” - tiene banco sui giornali per un ampio lasso di tempo. In questi giorni e mesi, questa parola è appunto: “Selfie”.
Il fatto curioso è che questa volta il termine è autenticamente inglese, e non una volgare traslitterazione di qualche “creativo” nostrano, o un termine esistente nella lingua di Shakespeare ma da noi male applicato.