domenica 12 aprile 2015

"E' UN CASO": LA FRASE CHE FREGA

(Difficoltà: 4,1/5)


Il caso è un lusso che l'uomo, essere razionale dotato di capacità d'astrazione, non può permettersi. L'affermare nei fatti della vita: "E' un caso”, o coincidenza, è più spesso che no una razionalizzazione della propria pigrizia di pensiero e d'azione; è, soprattuto, un modo per nascondersi scomode verità che porterebbero a interrogarci sul perchè non pensiamo e non agiamo come dovremmo. 

domenica 5 aprile 2015

QUANDO LA PIGRIZIA ASSURGE A CATEGORIA ANTROPOLOGICA: L'UOMO "MULTI-ACCESSORIATO"

(Difficoltà: 4,3/5)

"Una provocazione. O no?"
Siamo abituati dal consumismo a pensare che la comodità e la funzionalità non debbano essere conquistate, ma acquistate. Ciò che sta scomparendo è l'arte di arrangiarsi, d'ingegnarsi. Per ogni attività quotidiana si tende a ricercare un prodotto che ce la faccia essere più comoda e agevole possibile. E', se si vuole, l'indolenza fattasi categoria antropologica. Il prodotto inventa anzi sovente l'attività stessa

domenica 29 marzo 2015

LA BALLA MEDIATICA DELLE "ECCELLENZE" ITALIANE

(Difficoltà: 1,4/5)


"Il dissanguamento dell'economia italiana"
Se si presta orecchio (o se si digita la parola tra virgolette su Google: 5,4 milioni di risultati!), si fa un gran parlare in talk show e tg delle “eccellenze italiane”, intendendo con ciò le punte qualitative del “made in Italy” nell'industria, nell'artigianato, nell'alimentare ecc. Non si era mai sentito prima un tal “tuonar di ferree canne” a celebrazione delle glorie produttive italiche, forse perchè erano date per scontate.

domenica 22 marzo 2015

10MILA COSE CHE MI FANNO INCAZZARE/9978

(Difficoltà 3,4/5)

Se c'è una cosa che mi fa incazzare, è me stesso quando indulgo, da comunicatore o “blogger”, in slogan. Questo post è quindi un'autodenuncia all'autorità dell'indipendenza e dell'originalità di pensiero, cioè alla mia coscienza. Sono quindi io stesso a presiedere l'autorità che mi deve giudicare: se non è conflitto d'interessi questo...!

martedì 10 marzo 2015

E I TEDESCHI DISSERO: "DIMENTICARE LA SHOAH"

(Difficoltà: 3,1/5)


"Ritratto intimo della Germania"
Ricordo che dieci anni il mio insegnante madrelingua di tedesco durante una lezione disse qualcosa come: “Dopo 60 anni sarebbe l'ora che la si smettesse con il rinfacciarci la Shoah.” Dieci anni dopo, si può essere sicuri che nella società tedesca c'è qualcuno che ancora lo pensa, e a maggior ragione - dal suo punto di vista – visto che è passato ancora più tempo. La vera notizia è infatti che, recentemente, l'80% dei tedeschi ha dichiarato di volersi lasciar dietro alle spalle la storia delle persecuzioni contro gli Ebrei (articolo Spiegel qui).

domenica 22 febbraio 2015

LA VERITA' SUL "LUOGO COMUNE": IL NICHILISMO DELLA SOCIETA' DELLO SPETTACOLO

(Difficoltà: 4,7/5)


La Società dello Spettacolo
Di eccessiva liberalità si muore, o almeno ne muore la verità. Il libertarismo del pensiero è l'assenza di spirito critico che si maschera da critica estrema. La critica non si misura al chilo, non è un mercato delle vacche: essa è selezione, arte del discrimen e non l'opposizione per il gusto di opporsi.

domenica 8 febbraio 2015

IL VERO VOLTO (INFELICE) DEL CONSUMISMO

 (Difficoltà: 4,2/5)

Comunismo: untuosa propaganda e cruda realtà
Come per le peggiori droghe, il consumismo è una malattia che abbruttisce. Come malattia sociale conclamata da almeno mezzo secolo, esso è la stigmate purulenta della Società dello Spettacolo, l'essenza dell'assenza che ammorba e corrompe il vivere comune, la nostra quotidianità.
E' sufficiente osservare la realtà del consumismo, aldilà delle rappresentazioni festose e giulive che lo Spettacolo stesso ne offre, per afferrare la sua sostanza. Già linfa vitale dello Spettacolo, esso è divenuto però, innestandosi nell'ultima forma dell'evoluzione dello spettacolare, che è quella “integrata”, "consumo di immagini": "Compriamo cose di cui non abbiamo bisogno con soldi che non abbiamo per impressionare persone che non ci piacciono". 

domenica 1 febbraio 2015

IL PAESE DEI POLLI

(Difficoltà: 2/5)

Il nuovo PdR Mattarella
“Essere italiani oggi vuol dire essere sottoposti alle decisioni prese da un delinquente cacciato dal Parlamento in combutta con un giovanotto che asseconda il suo desiderio di continuare a essere arbitro della politica italiana. […] La dignità, ecco quello che ci ha tolto e ci toglie il patto fra Berlusconi e Renzi.” (Maurizio Viroli) Se questo è vero – e lo è - noi dobbiamo credere che Renzi, dopo essersi sporcato in tutti i modi sedendosi a mille tavoli con Berlusconi per trattative inconfessabili, adesso avrebbe scelto un Presidente della Repubblica sgradito al Pregiudicato?

domenica 25 gennaio 2015

IL PROBLEMA DELLA RAPPRESENTANZA GIUSTIFICA L'EVASIONE FISCALE IN ITALIA?

(Difficoltà: 1,5/5)

La Dichiarazione d'Indipendenza americana

Il Parlamento italiano è attualmente, in virtù dell'arcinoto “Porcellum”, un parlamento di nominati: non li sceglie la gente, ma se li scelgono loro. Ciò sarebbe normale se l'Italia avesse scelto per sé un sistema elettorale proporzionale, ma non è questo il caso: il referendum del 1993 sancì il regime misto del Mattarellum. Quindi il Porcellum è incostituzionale – come per altro sancito dalla Corte costituzionale – e – ma qui la Corte ha preferito “lavarsi le mani” - così è il Parlamento che ne è scaturito. E non è che l'entrante "Italicum" cambierà di molto le cose.

domenica 18 gennaio 2015

"JE SUIS CHARLATAN". CRONACHE DI ORDINARIA SPUDORATEZZA DAL PIANETA ITALIA

(Difficoltà: 2,4/5)

Sguardo basso, sorrisetto furbo, rientro con
volo di Stato, milioni ai terroristi
A volte questa macchietta di Paese dà prova della sua indegnità con raffiche di avvenimenti surreali ai quali è perfino difficile star dietro. La settimana appena trascorsa è stata un campionario di tutto ciò che compone l'essenza cialtrona e farabutta di un Paese e della sua classe politica. Passiamo in rassegna i 3 atti della tragicommedia.

domenica 11 gennaio 2015

QUAL E' IL PECCATO MORTALE DELL'ITALIA CONTEMPORANEA? UN CONFRONTO CON LE POSIZIONI DI DANTE E DELLA CHIESA

(Difficoltà: 3.6/5)

Dante e Virgilio incontrano Lucifero
L'insegnamento teologico cattolico teorizza la superbia come il peccato maggiore dell'umanità: dopotutto, Lucifero-Satana, origine e simbolo di ogni male, fu l'“angelo ribelle” contro l'autorità di Dio e l'ordine universale da questi costituito. La posizione di Dante, come vedremo subito, è diversa.