La marcia delle donne ha tenuto banco recentemente in America e – per imitazione - in altri stati “democratici”. Nella capitale dell'imminente “Repubblica Islamica di Germania”, per esempio, è successo quanto illustrato in questo video:
lunedì 30 gennaio 2017
LA "MARCIA DELLE DONNE": IL POST/PSEUDO-FEMMINISMO DELLE UTILI IDIOTE
(Difficoltà: 2,2/5)
La marcia delle donne ha tenuto banco recentemente in America e – per imitazione - in altri stati “democratici”. Nella capitale dell'imminente “Repubblica Islamica di Germania”, per esempio, è successo quanto illustrato in questo video:
La marcia delle donne ha tenuto banco recentemente in America e – per imitazione - in altri stati “democratici”. Nella capitale dell'imminente “Repubblica Islamica di Germania”, per esempio, è successo quanto illustrato in questo video:
martedì 24 gennaio 2017
"SE TRUMP E' NO-GLOBAL, ALLORA NOI SIAMO YES-GLOBAL": L'ULTIMA CALATA DI BRACHE DELLA SINISTRA
(Difficoltà 2,3)
| Seattle 1999 |
Tutti ricorderanno le manifestazioni
del movimento
no-global di Seattle e i pestaggi di Genova
2001: la globalizzazione era il nuovo nemico, perché
rappresentava il trionfo a livello mondiale del capitalismo, il
potere annessionistico e conformistico dello scambio esteso
all'intero orbe terracqueo.
Ebbene, dopo aver svenduto
per 80 euro i suoi cavalli di battaglia (l'art. 18 e i diritti
dei lavoratori, ma anche i diritti dei pensionati e dei piccoli
risparmiatori, sacrificati sull'altare di Elena “Etruria”
Boschi&family); e dopo essersi tuffata a corpo morto sul
filo-islamismo con annesso razzismo antisemita e anti-occidentale, la Sinistra ha
rinunciato anche a una battaglia iniziata 18 anni fa: quella contro
la globalizzazione. E l'ha fatto nel modo radicale che le si confa,
cioè il voltagabbanismo: è passata a sostenere la globalizzazione stessa.
domenica 15 gennaio 2017
UNA CORTE DI GIUSTIZIA TEDESCA GIUDICA IL ROGO DI UNA SINAGOGA COME UN "ATTO DI LEGITTIMA PROTESTA POLITICA". UNA RIFLESSIONE
![]() |
| I "Protocolli dei Savi di Sion" |
Nell'estate 2014, tre esponenti di quel
falso popolo coccolato a livello mondiale da
neonazisti di destra e di sinistra, e cioè i “palestinesi”,
ubriachi e infoiati per la corrente guerra di Gaza, tentarono di dare
fuoco a una Sinagoga in Wuppertal, città tedesca sita nel Land della Renania
Settentrionale-Westfalia. Per fortuna con scarsi risultati: 800$ di
danni e nessun ferito.
Ebbene, è di tre giorni fa la notizia –
come uscita da un incubo – che la corte d'appello del Land ha
giudicato l'accaduto non come uno spregevole atto di antisemitismo,
ma al contrario come legittima critica allo Stato d'Israele. Con il
loro coraggioso attacco, i tre valorosi piromani avrebbero solo voluto
“portare l'attenzione sul conflitto di Gaza”. Questa era stata
infatti la linea difensiva dei tre “protestatari”, che la Corte
ha accolto in pieno. E qual miglior modo di portare l'attenzione
sulla guerra fra Israele e terroristi palestinesi in Gaza, se non
appiccare fuoco a una sinagoga sita a 4.500 km di distanza dal teatro
della contesa?
sabato 14 gennaio 2017
DALL' HOMO SAPIENS ALL' HOMO MECHANICUS ALL' HOMO DIGITALIS: L'AFFERMAZIONE ANTROPOLOGICA DEL "CYBORG"
(Difficoltà:
4,3/5)
Se si prova a dare uno smartphone con
lo schermo tattile a un vecchio, si vedrà che l'istinto di questo
sarà quello di premere le icone sullo schermo come se fossero dei
pulsanti fisici, meccanici: con forza, e non semplicemente sfiorando.
E' un fatto curioso che fa riflettere sul ruolo sempre più importante che il progresso
tecnologico riveste nel modo di pensare l'evoluzione umana. Il
nonnetto è ancora legato a un'epoca in cui la tecnologia era
meccanica, e non “digitale”: occorreva azionare meccanismi, e non
sfiorare con un dito.
Il concetto di “digitale” è da me
qui usato in maniera impropria, suggestivamente e non guardando alla
realtà storica del termine. La tecnologia digitale precorre infatti
la rivoluzione degli schermi “touch” che si è legata alla diffusione degli
smartphone e dei tablet, e si riferisce all'era dei computer. Gioco
insomma sull'ambiguità insita nel termine: da un lato infatti
“digitale” deriva dal latino “digitus” (dito),
dall'altro esso è transitato attraverso l'inglese al significato di
“elaborazione numerica” (i “digits” sono in inglese le
“cifre” numeriche, che traducono il modus operandi del computer).
lunedì 9 gennaio 2017
"CHIAGN' E FUTT'": IL VITTIMISMO ISLAMICO E LE SVISTE DELLA SINISTRA SULL'"IMPERIALISMO" AMERICANO
| Teatro del dolore paLLestinese a uso dei polli occidentali |
martedì 27 dicembre 2016
QUANDO I MITI DELLA MUSICA CI LASCIANO, SCOPRIAMO L'EPOCA DELLA GIOVENTU' TRADITA
![]() |
| Anni di spensieratezza: i gloriosi "Wham!" |
David Bowie, Prince, George Michael.
Immagini di freschezza creativa, di vitalità, di gioventù eterna da
un'età dell'oro musicale che s'allarga fino ad abbracciare tre decadi.
Le loro morti premature ci dicono che
tutto è un'illusione, che nulla è eterno, che anche i tronchi di
querce secolari possono essere spezzati dal vento del destino. Ciò
che non è un'illusione è sicuramente la loro eredità musicale. Ma
si tratta di “eredità”, appunto: roba di un passato museale
destinato a essere oggetto di rimpianti da qui all'eternità. Perché
questa eredità musicale è – specialmente dopo la progressiva
distruzione della scena musicale operata dalle varie boyband e
shock-artists che sopperiscono alla mancanza di talento con l'effetto
speciale di loro costumi e culi (Lady Gaga, Miley Cyrus) dagli anni
'90 in poi - destinata a rimanere impareggiata.
Anche le sorti magnifiche e
progressive della musica quindi si sono rivelate un'illusione, cosa
che doveva comunque essere già chiara dal decadimento dell'offerta
musicale nel passaggio dai '70 ai (pur sempre straordinari) '80.
domenica 11 dicembre 2016
L'ULTIMA DEGLI ÜBERIDIOTEN: ESPIARE IL PROPRIO PASSATO IMPORTANDO L'ANTISEMITISMO ISLAMICO
Come risaputo, l'ultimo capolavoro
della Germania è stato quello di accogliere sul proprio territorio
diverse centinaia di migliaia di “rifugiati”, si suppone in larga
parte provenienti dalla martoriata Siria. Ovviamente, sulla reale
natura di “rifugiati” di questi nuovi arrivi, si possono
sollevare decine di dubbi, alcuni dei quali cercherò di esporre in
un prossimo post.
Vorrei ora però concentrarmi sulla
situazione tedesca, sollevando un punto abbastanza curioso e assieme
inquietante.
martedì 29 novembre 2016
I MEDIA E GLI ATTENTATI TERRORISTICI ISLAMICI: "Copri, Minimizza, Rovescia, Possibilizza"
I media hanno riportato un nuovo grave fatto di cronaca
negli Stati Uniti, questa volta per fortuna senza conseguenze letali
per nessuna delle 11 persone colpite.
Giornali e notiziari tv parlano di
“possibile matrice terroristica”. Naturalmente la politically
correctness avallata in 8 tragici anni dal primo presidente musulmano
degli Stati Uniti impedisce di aggiungere alla parola “terrorismo”
la qualificazione di “islamico”, ma a questo siamo ormai
abituati. Come siamo abituati al fatto che per un aggettivo
necessario che si omette, se ne aggiunga uno superfluo: “possibile”.
Possibile? Dunque, vediamo gli elementi di cui disponiamo.
sabato 8 ottobre 2016
SINISTRA: CORRUZIONE, ANTISEMITISMO E PORCHETTA
Odio le frasi scritte che iniziano con
“io”, ma miei studi di decenni parlano del fatto che io sono un
marxista. E quindi in teoria dovrei essere molto più "di sinistra”
di quegli utili idioti che, nella loro serafica e antropologica
inconsapevolezza, si professano tali e non disdegnano di berciartelo
in faccia a ogni occasione.
Con il tempo, però, mi sono accorto
che quei piccoli "difettucci" che riscontravo nella Sinistra sin dai
miei primi vent'anni - come il viscerale odio per gli Ebrei pateticamente mascherato da "antisionismo" (termine che ricorda un po' il celebre "sarchiapone" di Walter Chiari) - non erano un annesso, ma sostanza; che non erano scorie di giovanilismo rivoluzionario, ma veri elefanti nella stanza; che non erano di una minoranza, ma di tutti (perché l'ideologia unisce tutti come la catena al collo degli schiavi, e a sinistra o si è tutti o non s'è nessuno).
giovedì 11 agosto 2016
COS'E' UN "BRAVO ATTORE"?
![]() |
| Sam Rockwell ne "Il Miglio Verde" |
Non sempre i migliori attori sono anche i più grandi performer. Più spesso, sono solo delle
grandi personalità, delle persone interessanti che interpretano se
stesse. La sensazione che recitino bene deriva solo dal fatto che
sono chiamati a fare la cosa che gli riesce meglio: essere se stessi.
Ovviamente, un attore che nella vita è una persona ordinaria,
perfino noiosa, non può “recitare” se stessa, se non nei ruoli
in cui è appunto chiamato a interpretare una persona scialba. Ma l'attore
che fuori dal set possiede una personalità carismatica e
interessante, potrà arricchire il film di un personaggio che gli
spettatori possano ammirare, contribuendo così a determinarne il
successo, e il tutto con il minimo sforzo: dopotutto, chi meglio di
sé può impersonare se stesso?
martedì 9 agosto 2016
GLI STATI UNITI: UNA TEOCRAZIA
![]() |
| Obama presta il suo giuramento su due bibbie |
Sull'onda dello sciagurato patto nucleare tra gli Stati Uniti e lo Repubblica Islamica dell'Iran (su cui mi riservo di scrivere in un vicino futuro), mi viene da pormi un quesito: sono i democraticissimi Stati Uniti, in realtà, una teocrazia? Ora, è vero che molti self-pariah intellettuali, dall'ultimo
piano della loro torre di avorio, non sopportano quei pezzettini
di realtà che ogni tanto osano intromettersi nella purezza della
teoria, ma a tutti gli altri, umili mortali, è facile notare le
discrepanze all'interno di una nazione che, da un lato, si proclama
democrazia anche e soprattutto sulla scorta delle origini
illuministiche della propria costituzione (che non a caso ha come principale cardine il Primo Emendamento, cioè quello della libertà di parola); dall'altro, si
rivela per alcuni aspetti – che non si limitano, temiamo, alle liturgie – una teocrazia.
Quali sono queste discrepanze? Beh, citiamone un paio.
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