| Teatro del dolore paLLestinese a uso dei polli occidentali |
lunedì 9 gennaio 2017
"CHIAGN' E FUTT'": IL VITTIMISMO ISLAMICO E LE SVISTE DELLA SINISTRA SULL'"IMPERIALISMO" AMERICANO
martedì 27 dicembre 2016
QUANDO I MITI DELLA MUSICA CI LASCIANO, SCOPRIAMO L'EPOCA DELLA GIOVENTU' TRADITA
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| Anni di spensieratezza: i gloriosi "Wham!" |
David Bowie, Prince, George Michael.
Immagini di freschezza creativa, di vitalità, di gioventù eterna da
un'età dell'oro musicale che s'allarga fino ad abbracciare tre decadi.
Le loro morti premature ci dicono che
tutto è un'illusione, che nulla è eterno, che anche i tronchi di
querce secolari possono essere spezzati dal vento del destino. Ciò
che non è un'illusione è sicuramente la loro eredità musicale. Ma
si tratta di “eredità”, appunto: roba di un passato museale
destinato a essere oggetto di rimpianti da qui all'eternità. Perché
questa eredità musicale è – specialmente dopo la progressiva
distruzione della scena musicale operata dalle varie boyband e
shock-artists che sopperiscono alla mancanza di talento con l'effetto
speciale di loro costumi e culi (Lady Gaga, Miley Cyrus) dagli anni
'90 in poi - destinata a rimanere impareggiata.
Anche le sorti magnifiche e
progressive della musica quindi si sono rivelate un'illusione, cosa
che doveva comunque essere già chiara dal decadimento dell'offerta
musicale nel passaggio dai '70 ai (pur sempre straordinari) '80.
domenica 11 dicembre 2016
L'ULTIMA DEGLI ÜBERIDIOTEN: ESPIARE IL PROPRIO PASSATO IMPORTANDO L'ANTISEMITISMO ISLAMICO
Come risaputo, l'ultimo capolavoro
della Germania è stato quello di accogliere sul proprio territorio
diverse centinaia di migliaia di “rifugiati”, si suppone in larga
parte provenienti dalla martoriata Siria. Ovviamente, sulla reale
natura di “rifugiati” di questi nuovi arrivi, si possono
sollevare decine di dubbi, alcuni dei quali cercherò di esporre in
un prossimo post.
Vorrei ora però concentrarmi sulla
situazione tedesca, sollevando un punto abbastanza curioso e assieme
inquietante.
martedì 29 novembre 2016
I MEDIA E GLI ATTENTATI TERRORISTICI ISLAMICI: "Copri, Minimizza, Rovescia, Possibilizza"
I media hanno riportato un nuovo grave fatto di cronaca
negli Stati Uniti, questa volta per fortuna senza conseguenze letali
per nessuna delle 11 persone colpite.
Giornali e notiziari tv parlano di
“possibile matrice terroristica”. Naturalmente la politically
correctness avallata in 8 tragici anni dal primo presidente musulmano
degli Stati Uniti impedisce di aggiungere alla parola “terrorismo”
la qualificazione di “islamico”, ma a questo siamo ormai
abituati. Come siamo abituati al fatto che per un aggettivo
necessario che si omette, se ne aggiunga uno superfluo: “possibile”.
Possibile? Dunque, vediamo gli elementi di cui disponiamo.
sabato 8 ottobre 2016
SINISTRA: CORRUZIONE, ANTISEMITISMO E PORCHETTA
Odio le frasi scritte che iniziano con
“io”, ma miei studi di decenni parlano del fatto che io sono un
marxista. E quindi in teoria dovrei essere molto più "di sinistra”
di quegli utili idioti che, nella loro serafica e antropologica
inconsapevolezza, si professano tali e non disdegnano di berciartelo
in faccia a ogni occasione.
Con il tempo, però, mi sono accorto
che quei piccoli "difettucci" che riscontravo nella Sinistra sin dai
miei primi vent'anni - come il viscerale odio per gli Ebrei pateticamente mascherato da "antisionismo" (termine che ricorda un po' il celebre "sarchiapone" di Walter Chiari) - non erano un annesso, ma sostanza; che non erano scorie di giovanilismo rivoluzionario, ma veri elefanti nella stanza; che non erano di una minoranza, ma di tutti (perché l'ideologia unisce tutti come la catena al collo degli schiavi, e a sinistra o si è tutti o non s'è nessuno).
giovedì 11 agosto 2016
COS'E' UN "BRAVO ATTORE"?
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| Sam Rockwell ne "Il Miglio Verde" |
Non sempre i migliori attori sono anche i più grandi performer. Più spesso, sono solo delle
grandi personalità, delle persone interessanti che interpretano se
stesse. La sensazione che recitino bene deriva solo dal fatto che
sono chiamati a fare la cosa che gli riesce meglio: essere se stessi.
Ovviamente, un attore che nella vita è una persona ordinaria,
perfino noiosa, non può “recitare” se stessa, se non nei ruoli
in cui è appunto chiamato a interpretare una persona scialba. Ma l'attore
che fuori dal set possiede una personalità carismatica e
interessante, potrà arricchire il film di un personaggio che gli
spettatori possano ammirare, contribuendo così a determinarne il
successo, e il tutto con il minimo sforzo: dopotutto, chi meglio di
sé può impersonare se stesso?
martedì 9 agosto 2016
GLI STATI UNITI: UNA TEOCRAZIA
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| Obama presta il suo giuramento su due bibbie |
Sull'onda dello sciagurato patto nucleare tra gli Stati Uniti e lo Repubblica Islamica dell'Iran (su cui mi riservo di scrivere in un vicino futuro), mi viene da pormi un quesito: sono i democraticissimi Stati Uniti, in realtà, una teocrazia? Ora, è vero che molti self-pariah intellettuali, dall'ultimo
piano della loro torre di avorio, non sopportano quei pezzettini
di realtà che ogni tanto osano intromettersi nella purezza della
teoria, ma a tutti gli altri, umili mortali, è facile notare le
discrepanze all'interno di una nazione che, da un lato, si proclama
democrazia anche e soprattutto sulla scorta delle origini
illuministiche della propria costituzione (che non a caso ha come principale cardine il Primo Emendamento, cioè quello della libertà di parola); dall'altro, si
rivela per alcuni aspetti – che non si limitano, temiamo, alle liturgie – una teocrazia.
Quali sono queste discrepanze? Beh, citiamone un paio.giovedì 4 agosto 2016
I BAMBINI DIMENTICATI NELL'AUTO D'ESTATE
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| "Ricordati di me o ti ricorderai per sempre di me" |
A proposito del fenomeno dei bambini
dimenticati dai genitori in auto sotto il solleone, l'opinione
pubblica appare divisa fra chi esprime piena solidarietà con il
genitore autore della dimenticanza, affermando che “può accadere a
chiunque” e spostando la responsabilità sui ritmi frenetici della
vita moderna, e coloro che invece reclamano almeno un accertamento
delle responsabilità. Ecco la mia riflessione per punti.
martedì 26 luglio 2016
L'"IPOCRISIA": CIO' CHE E' E CIO' CHE NON E'
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| "Giano" (1967), di R. Sommaruga |
Se c'è una cosa che odio (o meglio, che disapprovo) è l'utilizzo che si fa del concetto di “ipocrisia”. Il concetto di “ipocrisia” non è, a dispetto del suo frequente uso, qualcosa di facile da afferrare; ergo, esso viene spesso usato a sproposito. La sua difficoltà deriva dal fatto che si riferisce a un atteggiamento e non a un episodio preciso e concreto, come accade nel caso del concetto di “bugia” o “menzogna”: essendo più "aereo", la ragione fa più fatica ad "afferrarlo" (appunto).
lunedì 25 luglio 2016
"IL CAOS NON ESISTE": UNA FONDAZIONE GNOSEOLOGICA DEI PRINCIPI DI ORDINE E GIUSTIZIA
(Difficoltà: 4,8/5)
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| Immanuel Kant |
E' piena estate. Da
giorni osservo un ragnetto che si è creato una ragnatela tra le
doppie finestre della mia camera da letto. La mia camera si affaccia
a sud, e c'è uno scampolo di giornata, diciamo tra le 11 e le 12, in
cui l'angoletto dove il nero artropode ha intessuto la sua ragnatela
è colpito direttamente dal sole. In aggiunta, le finestre esterne
sono di metallo, e quindi veicolano particolare calore. Ma per il
resto della giornata l'angoletto in questione è coperto dall'ombra,
e questo ha permesso evidentemente al ragnetto di sopravvivere.
domenica 17 luglio 2016
10MILA COSE CHE MI FANNO INCAZZARE/9975
(Difficoltà: 3,2/5)
LA SOCIETA' CONTEMPORANEA: UNA QUESTIONE DI AUTOMATISMI
Vorrei mettere agli atti un episodio
capitatomi recentemente. Mi trovavo alle poste per recapitare una
lettera raccomandata di tipo 1. Entro, mi faccio dare il modulo,
compilo e aspetto paziente il mio turno. L'ufficio è pieno di
extra-comunitari, dal momento che esso sorge in un'area della mia
città di particolare varietà etnica. Le uniche due impiegate allo
sportello sembrano far di tutto per esasperare i numerosi clienti,
che infatti iniziano a protestare, seppure con ironia: solo uno
sportello è aperto alla volta, perché, per chissà quale problema,
un cartello “sportello chiuso” si alterna all'uno e all'altro
degli unici due sportelli accessibili. Il sospetto è che il
direttore di filiale faccia fare un po' di back office alle
impiegate. Una delle due impiegate, quella di cui dirò più avanti,
batte i tasti con una lentezza che pare studiata: per chi fosse
pratico di dattilografia, diciamo che fatica ad arrivare alle
quindici parole al minuto, e non sto scherzando. Ma soprassediamo
sulla proverbiale voglia di lavorare della fauna impiegatizia del
pubblico impiego: non è questo il punto che voglio discutere qui.
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